" Ti trovo maturata, forse ti ha fatto bene iniziare a lavorare!" "No, non credo sia quello. Credo mi abbia fatto bene che tu sia andato via, mi ha fatto bene rendermi conto quanta forza ho. Se tu non fossi sparito, mi crederei ancora una debole. Ormai non vivo per fare le cose che piu` mi piacciono, vivo per le cose di cui non riesco a fare a meno. Cerca di capire la differenza, e` fondamentale: non potrei fare a meno di darmi lo smalto, di un buon libro,del mio diario, della mia indipendenza, delle mie sigarette."
Non riesco piu` a essere dolce senza pensare che la paghero` cara, ma soprattutto odio fare la dura con lui, perche` proprio con lui non so esserlo, vorrei anche dirgli che non riesco a fare a meno di lui ma non posso permettermi di dargli altre certezze. A scavarci in quei mondi colorati chiamati occhi, ci siamo stati ancora per poco. Qualche giorno di finta amicizia e il tempo poi di spogliarci, in quella macchina, sono successe le cose migliori e quelle peggiori.
In quella macchina, in quel parcheggio abbiamo fatto l'amore decine e decine di volte. Non c'e` poesia eppure a me pareva di sentirlo ridere in versi.
In quella macchina mi ha anche ripetuto il suo essere confuso, su quei sedili che sapevano ancora del nostro sudore.
Io l'ho picchiato, insultato, abbracciato. Quella macchina l'ha visto solo per un bel po', il tempo di imparare a camminare con le mie gambe e lui con le sue. Ed ora e` come una bomba scoppiata in mezzo ad un prato, la sua mano tra le mie gambe. Dirsi addio era troppo, dirsi ricominciamo era troppo.
"Noi lo sappiamo cosa ci manca. Lo sappiamo anche quando non lo vogliamo sapere.”
— Massimo Bisotti (via le-taschepienedicose)
"Non è acidità. È solo che meno ti apri e meno possono entrarti dentro e ferirti.
Alziamo dei muri per vedere chi ha il coraggio e la voglia di scavalcarli.”
Con Affetto, Vaffanculo.
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